Il valore delle prestazioni di un ufficio o di un soggetto che eroga un prodotto – servizio, pubblico o privato che sia, è una misura della sua capacità di creare valore per la “proprietà” del sistema in cui l’ufficio è inserito, rispetto al valore che consuma.
L’efficienza misura il valore che consuma, il costo, l’impegno di risorse necessarie per erogare i suoi prodotti – servizi.
L’efficacia e la qualità misurano il valore creato.
Nelle organizzazioni private il valore è in sostanza la remunerazione degli azionisti. L’efficacia e la qualità si riconducono alla soddisfazione dei clienti perché sono questi, con i loro acquisti, che producono il valore agli azionisti. L’efficienza diminuisce impegno di risorse della proprietà, il costo dei prodotti (valore consumato); l’efficienza accresce il vantaggio competitivo, consente di diminuire il prezzo cui si può vendere.
In ambito pubblico valgono le seguenti considerazioni:
- l’efficacia, la qualità, cioè il valore che i prodotti – servizi non sono riconducibili alla soddisfazione dei cittadini, perchè ci sono segmenti di società con interessi diversi. L’efficacia della multa di un vigile urbano, del sequestro di un auto da parte del Prefetto, la concessione di un porto d’armi, l’accettazione di pazienti in un ospedale pubblico che discrimina tra pazienti con assicurazione privata e senza è difficilmente riconducibile alla soddisfazione dei cittadini; questi ultimi sono inevitabilmente, comunque scontenti. Il valore dovrà misurarsi non tanto con il giudizio dei cittadini ma con la capacità di mediare interessi contrapposti, di perseguire equilibri generali, di difendere gli interessi dell’intera comunità, in particolare dei suoi segmenti più fragili;
- L’efficienza, soprattutto in ambito amministrativo, ha spesso scarso significato perché le risorse sono sostanzialmente non controllabili dai responsabili degli uffici. I costi più consistenti sono: trasferimenti, investimenti per attuare le politiche, spese di personale. Su questi costi gli uffici amministrativi non hanno ovviamente controllo; le informazioni sui costi hanno scarso significato per guidare le scelte della gestione amministrativa. Un’eccessiva preoccupazione per il risparmio di risorse può invece essere rischioso; risparmiare poche risorse per l’attività amministrativa può compromettere il successo dell’attuazione di una politica generalmente costosa. L’efficienza amministrativa ha significato solo se associata alla sua efficacia ;
- L’attività amministrativa è regolata in larga misura da procedure e norme; l’attenzione alla regolarità dei comportamenti è molto più elevata di quella dedicata ad efficacia, qualità ed efficienza
Nonostante questo negli uffici pubblici la gestione economica è stata ricondotta sopratutto alla efficienza e alla soddisfazione dei cittadini, cioè a misure poco significative e a volte equivoche.

